Reykjavik — Islanda

Reykjavik, Islanda

Due aeroporti servono Reykjavik, e confonderli è il classico primo errore: RKV si trova a 2 km dal centro ma gestisce solo i voli nazionali, mentre gli arrivi internazionali atterrano a Keflavik (KEF), a 39 km, oltre un campo di lava. La città stessa è bassa, percorribile a piedi in un pomeriggio, e funge soprattutto da base d'appoggio.

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Perché andarci

Reykjavik non è una capitale monumentale e non cerca di esserlo. È una piccola città portuale dalle facciate colorate, con una chiesa simbolo sulla collina, una sala da concerti di vetro sull'acqua e un lungomare che si può percorrere per ore con le montagne in vista dall'altra parte della baia. Ciò che le dà sostanza è l'infrastruttura geotermica quotidiana: piscine all'aperto riscaldate in ogni quartiere, aperte tutto l'anno, dove le persone vanno davvero dopo il lavoro. Usarle correttamente, facendo la doccia prima di entrare come richiedono le regole esposte, è quanto di più vicino ci sia a partecipare alla vita locale in una visita breve.

Venga qui se accetta che il tempo detta il programma e che l'interesse vero sta soprattutto fuori città. Non si aspetti prezzi bassi: il nostro indice colloca l'Islanda a 1521 contro i 1000 della Francia, il divario più ampio in questa parte del nostro catalogo, e mangiare fuori tre volte al giorno è una vera decisione di bilancio. È adatta a chi guida, cammina, fotografa o viaggia d'inverno in cerca del buio. È poco adatta a chi ha bisogno di calore, di vita notturna intensa ogni sera o di un itinerario fisso che non possa spostarsi quando una strada chiude.

Clima mese per mese

Non esiste alcuna stagione secca: cadono almeno 1 mm di pioggia in 188 giorni l'anno, distribuiti su tutti i mesi, per un totale annuo di 1.471,2 mm. Anche il mese più secco, luglio, registra 75,8 mm in 14 giorni di pioggia. Il picco arriva a gennaio, 154,8 mm in 18 giorni, dieci dei quali oltre i 5 mm, con febbraio subito dietro a 151,9 mm. L'autunno è quasi altrettanto piovoso, con 137,6 mm a settembre e 140,9 mm a ottobre. Le temperature, al contrario, sono molto più miti di quanto suggerisca la latitudine. Dicembre è il mese più freddo, con 1,2 °C di giorno e −3,5 °C di notte; luglio e agosto si contendono il primato del caldo con 13,9 °C, mentre le notti di luglio si fermano a 9,3 °C. Questo profilo piatto, fresco e umido è il vero vincolo per l'organizzazione del viaggio: non ci si veste tanto contro il freddo quanto contro l'acqua spinta dal vento per giorni interi.

MeseMax. media (°C)Min. media (°C)Precipitazioni (mm)Giorni ≥ 1 mmGiorni ≥ 5 mm
gen2,1-3,01551810
feb3,4-1,3152179
mar4,0-1,2138159
apr7,21,6112157
mag10,24,6118188
giu11,56,896156
lug13,99,376146
ago13,98,9105157
set10,96,0138159
ott7,32,5141179
nov5,60,8123148
dic1,2-3,5119158

Fonte: Meteostat — stazione di Reykjavik (Islanda), a 2,5 km, 5 anni di campione. Totali mensili ricostruiti dalle medie giornaliere. Dati in parte modellizzati (Meteostat, DWD/met.no).

Quando andare

Da giugno ad agosto per la luce del giorno e le piste dell'interno: luglio e agosto raggiungono entrambi 13,9 °C, e luglio è il mese meno piovoso con 75,8 mm. Da fine settembre a marzo per il buio e le aurore, accettando 17 giorni di pioggia a ottobre e poche ore di luce. Maggio è un compromesso ragionevole a 10,2 °C, anche se i suoi 118,1 mm lo rendono più piovoso dei mesi estivi.

Cosa vedere in 2, 4 e 7 giorni

In 2 giorni

  • Salga prima sulla torre della chiesa in cima alla collina, per capire come la città si organizza intorno alla baia.
  • Percorra il lungomare oltre la scultura della nave d'acciaio, poi il porto e i suoi piccoli musei.
  • Dedichi due ore intere a una piscina geotermica di quartiere piuttosto che venti minuti a una famosa.
  • Secondo giorno sul circuito classico dell'interno: la valle di faglia, il campo dei geyser e la grande cascata.
  • Tenga la sera libera; d'inverno la decisione sull'aurora si prende tardi e dipende dalle nuvole.

In 4 giorni

  • Primo giorno in città, a piedi, con la sala da concerti, il lungomare e un museo sulla storia dell'insediamento.
  • Secondo giorno sul circuito dell'interno, partendo presto per arrivare ai siti prima dei gruppi in pullman.
  • Terzo giorno lungo la costa meridionale: due cascate, una spiaggia nera e un ghiacciaio visto da lontano.
  • Quarto giorno sulla penisola a ovest della città, per campi di lava, scogliere sul mare e molte meno persone.
  • Prenoti una visita a una laguna o a una spa per l'ultimo pomeriggio, vicino a KEF, così da farla coincidere con il tragitto verso l'aeroporto.

In 7 giorni

  • Giorni 1-2 per la città e il circuito dell'interno, con un ritmo che regge anche il maltempo.
  • Giorno 3 e 4 lungo la costa meridionale, con un pernottamento sul posto invece di due lunghi andirivieni.
  • Giorno 5 sulla penisola occidentale, che condensa buona parte dei paesaggi dell'isola in una giornata di guida.
  • Giorno 6 per un volo nazionale da RKV, a 2 km dal centro, verso il nord o i fiordi più lontani.
  • Giorno 7 per le piscine, i negozi e il cibo rimandato, poi il trasferimento di 39 km fino a KEF.
  • D'inverno, sostituisca uno di questi giorni con niente del tutto, tenendolo di riserva per una strada chiusa.

Come arrivare e spostarsi

I voli internazionali atterrano a Keflavik (KEF), a 39 km dal centro, con pullman frequenti fino al terminal cittadino; conti circa un'ora porta a porta, di più con il maltempo. L'aeroporto di Reykjavik stessa (RKV), a 2 km dal centro, è lo scalo nazionale e il modo pratico per raggiungere il nord o i fiordi, dove il prossimo aeroporto, Isafjordur (IFJ), si trova a 222 km. Il centro città non richiede alcun trasporto. Al di là di esso, l'auto a noleggio è la soluzione standard, con una netta preferenza per la trazione integrale fuori dall'estate.

Aeroporti più vicini

  • RKVReykjavik International Airport2 km dal centro
  • KEFKeflavik International Airport39 km dal centro
  • IFJIsafjordur Airport222 km dal centro

Budget

Livello dei prezzi del paese rispetto alla Francia : +52 %

Indice dei prezzi di ristoranti e alberghi, Francia = 1000, calcolato sulle parità di potere d'acquisto europee. È una media nazionale: non dice nulla su un albergo in particolare.

Una volta e mezza più cara della Francia per lo stesso pasto o la stessa camera: questo scarto è di gran lunga la variabile più pesante del viaggio. Conti 140-250 € a notte per una doppia centrale di livello ordinario, 60-100 € al giorno a persona se mangia fuori a ogni pasto, e decisamente meno se usa i supermercati per colazione e pranzo, come finisce per fare la maggior parte dei visitatori. Il noleggio auto, il carburante e le opzioni assicurative specifiche per le condizioni islandesi sono l'altra voce pesante.

Errori comuni

  • Prenotare l'aurora boreale per una notte fissa. Servono buio e cielo sereno, e nessuno dei due si pianifica.
  • Noleggiare una piccola auto a due ruote motrici per un viaggio invernale, o dare per scontato che le piste dell'interno siano aperte fuori dall'estate.
  • Portare l'ombrello. Con 188 giorni di pioggia e vento costante, una giacca con cappuccio e un pantalone impermeabile fanno il lavoro.
  • Stare troppo vicino all'acqua sulla costa meridionale di sabbia nera, dove le onde risalgono la spiaggia molto più del previsto.
  • Saltare le regole della doccia nelle piscine geotermiche, che sono affisse, fatte rispettare e prese sul serio da tutti lì.

Domande frequenti

Reykjavik vale un viaggio da sola, senza uscire dalla città?

Per un lungo weekend, sì, se si usano bene le piscine, il porto, i musei e la passeggiata lungomare. Ma la città è piccola e bassa, e due giornate intere bastano a percorrerla. Per la maggior parte delle persone il viaggio si giustifica soprattutto con ciò che si trova a poche ore di auto, quindi preveda almeno una giornata intera fuori città anche in un soggiorno breve.

Quando si possono vedere le aurore boreali?

All'incirca da settembre a marzo, quando le notti sono abbastanza lunghe da essere davvero buie. Serve anche il cielo sereno, che qui è la condizione più difficile: piove 17 giorni a ottobre e 18 a gennaio, quindi le nuvole sono lo stato normale. Si conceda più notti, resti flessibile e si allontani dalle luci della città.

Quanto fa davvero freddo?

Meno di quanto si pensi. Dicembre, il mese più freddo, ha in media 1,2 °C di giorno e −3,5 °C di notte, valori più miti di molte capitali continentali europee in inverno. La difficoltà non è il termometro ma la combinazione di vento e acqua: con 1.471,2 mm di precipitazioni l'anno e nessun mese secco, restare asciutti conta più che restare al caldo.

Aggiornato il 21 settembre 2026